Donatella Di Cesare a colloquio con Gustavo Zagrebelsky – Torino

In occasione dell’uscita del libro

STRANIERI RESIDENTI
Un filosofia della migrazione

coordina
Giuseppe Salvaggiulo

Sabato 18 novembre 2017 – ore 18

il Circolo dei lettori – Sala Grande
Via Giambattista Bogino 9 – Torino

Informazioni: Ufficio stampa Bollati Boringhieri – www.bollatiboringhieri.it
Tel. +39 011.5591723 – elena.cassarotto@bollatiboringhieri.it
Tel. +39 011.5591713 – francesca.coraglia@bollatiboringhieri.it

 

IL LIBRO
Nel paesaggio politico contemporaneo, in cui domina ancora lo Stato-nazione, il migrante è accusato di essere fuori luogo, di occupare il posto altrui. Eppure non esiste alcun diritto sul territorio che possa giustificare questa politica sovranista. In un’etica che guarda alla giustizia globale, Donatella Di Cesare riflette sul significato ultimo del migrare, dimostrando che abitare e migrare non si contrappongono, come vorrebbe il senso comune. In ogni migrante si deve invece riconoscere la figura dello «straniero residente». Atene, Roma e Gerusalemme sono i modelli di città presi in esame per interrogarsi sul tema decisivo e attuale della cittadinanza. Nella nuova età dei muri, in un mondo costellato da campi di internamento per stranieri, che l’Europa pretende di tenere alle sue porte, il libro sostiene una politica dell’ospitalità e propone un nuovo senso del coabitare.

Donatella Di Cesare è professore di Filosofia teoretica presso l’Università Sapienza di Roma e di Ermeneutica filosofica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha insegnato in molte università all’estero. È tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico e internazionale, sia accademico sia mediatico. Collabora con il «Corriere della Sera». Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato Israele. Terra, ritorno, anarchia (2014), Heidegger e gli ebrei. I «Quaderni neri» (2014, n. ed. 2016), Heidegger & Sons. Eredità e futuro di un filosofo (2015) e Tortura (2016).